Un caffè con… Andrea Baccuini – Entrepreneur

Andrea è una figura importante nel settore degli eventi e sono tanti i traguardi che ha raggiunto.

Nel 1997 fu il fondatore della rivoluzionaria It’s Cool Events in un periodo di grande fermento e consacrazione del mezzo evento come strumento di comunicazione, poi dopo 12 anni di grandi successi, intraprende una nuova esperienza come General Manager in Filmmaster Events lavorando alla riorganizzazione aziendale ed allo sviluppo internazionale.

Nel 2009 redige un programma didattico finalizzato alla formazione manageriale da cui nascerà il primo Master (post graduate) in Event Management italiano presso l’Istituto Europeo del Design di Milano (arrivato oggi alla sua 12°edizione).

Nel 2015 da vita alla BIG SPACES, la prima società di Venue Management per la gestione delle location per eventi e del nuovo distretto PORTA NUOVA di Milano.

Nel biennio 2016/17 viene chiamato dall’amministrazione di Courmayeur per occuparsi del rilancio internazionale del brand Courmayeur.

Nel giugno 2020 (in piena pandemia) lancia il progetto MILANO CITY STUDIOS in collaborazione con altre 6 aziende leader nel settore della produzione televisiva e cinematografica al fine di supportare i brand nella realizzazione massiva di contenuti in forma digital e phigital.

È attualmente partner della società Starbak srl, Big Spaces srl, della Super G srl e di 5 Club Srl.

Mettetevi comodi e preparate il caffè!


Nel mondo degli eventi le idee non sono di chi le ha, ma sono di chi le sa realizzare

Andrea Baccuini

1- Nella vita hai raggiunto tanti obiettivi e vinto parecchie sfide, ma come nasce la tua passione per gli eventi?

Sicuramente mi ha aiutato crescere in una casa organizzata e creativa al tempo stesso.
Un regno di emozioni organizzate dove governava mia mamma, una sarta precisissima nel suo lavoro, che faceva della matematica e della geometria i suoi punti di forza perchè, come diceva lei, un vestito non deve solo essere bello da vedere o da indossare ma dev’essere geometricamente perfetto oltre che equilibrato nel suo costo.

Suo papà, ovvero mio nonno, era un pittore visionario, veniva tutti i fine settimana a pranzo a casa nostra e con i suoi quadri e la sua immaginazione ha sempre fatto centro nel mio “io” che in quel periodo si stava formando. Lui mi disse che le emozioni sono reazioni a qualcosa di inaspettato dunque, se fossi riuscito ad organizzare bene le emozioni della mia vita, la stessa sarebbe diventata un evento di cui andare fiero.

Successivamente mia mamma mi convinse ad andare, a metà degli anni 90, a New York per capire cosa volevo e cambiare la mia vita.


2 – Hai iniziato il tuo percorso lavorativo negli USA, il Paese del Business. Quando sei rientrato in Italia quanto, questa esperienza, ti ha aiutato e quanto ha segnato la tua carriera?

Lavorare come runner e poi come deputy di un producer per la società che organizzava il Capodanno di Times Square o l’installazione/evento di Natale a Rockfeller Center mi ha fatto subito entrare nel mondo della professionalità spinta e nell’organizzazione a tutti i costi.

Sono sempre stato attratto dagli eventi soprattutto in quella città, ma in quel periodo capii che non mi piaceva viverli in prima persona ma godere del piacere e delle emozioni di chi vi partecipava. I miei riferimenti ed il contesto mi hanno insegnato ad immaginare per poi progettare nei minimi dettagli stando sempre attento all’obiettivo, al metodo ed al denaro.

Oggi queste tre variabili sono ancora i miei punti di forza.


3 – Qual’era uno dei tuoi più grandi sogni da bambino? E oggi, hai ancora qualche sogno nel cassetto?

Riuscire a fare la differenza in qualcosa è sempre stato il mio sogno.
Ma il desiderio più grande all’età di 12/14 anni era sempre lo stesso. Vivere l’esperienza USA vista e registrata dalla televisione che negli anno 80 viveva di contenuti leggeri e sognanti.

Vivere gli americani tutti, conoscere la loro forza e la loro contraddizione. Ancora tutt’ora cerco di andarci con una frequenza biennale per ritrovare il significato della parola “osare” per emozionare in tutto, dall’automobile al concerto, dal supermercato allo sport.

Oggi il mio sogno nel cassetto è riuscire a scalare un format tutto italiano di ristorazione, hotellerie ed intrattenimento che rileva tutta la mia esperienza e che vede l’Italia come protagonista assoluto, in un rinascimento turistico che oggi ha assolutamente bisogno di contenuti e di professionisti dell’intrattenimento. 


4 – Sei coordinatore e insegnate del Master in Event Management allo IED. Quanto è importante la formazione per i ragazzi che vogliono lavorare nel mondo degli eventi? E quali sono secondo te le caratteristiche fondamentali per avere successo in questo settore?

Sono 12 anni che investo nei ragazzi e nella loro voglia di fare la differenza o capire come farla.
Per diventare un professionista occorre studiare verticalmente tutti gli aspetti che determinano il successo di un evento e orizzontalmente conoscere tutte le professionalità che lo governano. Diventare manager di questa “industry” significa saper gestire ed organizzare persone, soldi e tempo dunque non è più possibile imparare velocemente guardando o facendo, bisogna allenarsi e partire con una base solida.

La caratteristica principale che cerco durante i colloqui è l’attitudine all’organizzazione ed al metodo abbinate ad una buona predisposizione al problem solving. 


5 – Se avessi un super potere, quale sarebbe e come lo utilizzeresti sul tuo lavoro?

Mi piacerebbe avere il potere di tornare indietro nel tempo per rivivere alcune emozioni dal vivo, registrare i processi creativi che mi hanno fatto realizzare cose magnifiche e rivivere i momenti in cui ho risolto (mai da solo) problemi, all’apparenza irrisolvibili, con lucidità, metodo e professionisti come me.

Nello specifico vorrei poter disporre di 3 slot di 24 ore nella stessa giornata, uno per ricordare, uno per progettare (anche dormendo/sognando), uno per implementare.


Credits 
Intervistatore: Sara Fuoco 
Instagram: @sarafuoco 

Intervistato: Andrea Baccuini 
Linkedin: Andrea Baccuini 
www.lovesuperg.com 
www.milanocitytudios.com 
www.bigspaces.it

Illustrazione di: Carlotta Egidi
Instagram: @carlottaegidi89

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