Un caffè con… Maurizio Zamboni – Formatore alla comunicazione

Maurizio ha più di 20 anni di esperienza nel mondo dell’intrattenimento.
È stato autore e presentatore di programmi TV come C’è Posta per Te, Uomini & Donne, “Amici” di Maria De Filippi e Pequenos Gigantes.
Ha fondato “AnimaVera” agenzia di eventi ed animazione ed è formatore della comunicazione e tiene corsi di public speaking.

Maurizio ci ha raccontato tante curiosità e dato tanti consigli! Buona lettura e buon caffè!


Le medaglie si vincono in allenamento, alle gare si ritirano!

Maurizio Zamboni

1 –  Da più di vent’anni lavori nel mondo del LIVE: animazione, eventi e TV.
C’è un’esperienza o una persona che ha segnato l’inizio della tua carriera?

In realtà le persone che hanno segnato la mia carriera sono due! 
Il primo è il mio ex capo di quando lavoravo nei villaggi turistici. 
Pier Giacomo è stato capace di darmi quella spinta di cui tutti avrebbero bisogno. La Valtur mi aveva proposto di andare alle Mauritius: tappa da paradiso, villaggio piccolo e semplice da gestire. 

In quel momento ero in Marocco, in aereo con Pier Giacomo e ricordo che mi disse: se ragioni così non arriverai mai da nessuna parte, se vuoi davvero fare strada devi rischiare e scegliere il villaggio più difficile, così dimostrerai davvero quanto vali.Una volta atterrato ho chiamato la sede centrale a Roma e ho chiesto di cambiare villaggio. Così sono stato assegnato a Marilleva, in montagna. 
Da lì è cambiata la mia carriera nei villaggi turistici, più precisamente sulla scaletta di quell’aereo. Mi ha così colpito, motivato e fatto riflettere che ho deciso di provare e rischiare. 

La seconda persona è Maria De Filippi. Quando l’ho conosciuta era il 1999 e stava nascendo l’idea di “C’è Posta per Te”. Maria era in un momento importante della sua vita lavorativa. Ho visto un lato di lei che pochi conoscono. Era fragile e impaurita, questo a dimostrazione di come le persone spesso riescono a nascondere dei lati di sé. 
Ormai la conosco da 20 anni e posso dire che mi ha insegnato l’educazione sul lavoro, la cura del dettaglio e quanto è importante seguire tutto in prima persona. Conoscerla è stato fondamentale per il mio percorso, ho imparato a capire quanto lavoro c’è dietro a un successo e a un traguardo importante. 


2 –  In tutte le tue esperienze lavorative il pubblico ha sempre avuto un ruolo fondamentale. Senti emozioni diverse quando lavori con il pubblico della TV rispetto al pubblico di un corso o di un evento?

Certo, c’è differenza. 
Il pubblico è il pubblico, anche nel silenzio riesce a dirti qualcosa, gli applausi, i rumori… è fondamentale, sia in TV che in teatro o a un evento.
Per esempio quando ero ospite a “Buona Domenica” tra lo studio e il pubblico avevo un muro di telecamere e cameramen. Dietro di loro c’erano le persone… È stato difficile perché io cercavo loro e le telecamere mi davano fastidio, avevo bisogno di vedere le loro reazioni.

Poi ci sono professionisti che questa differenza non la sentono, ma per me che arrivo dall’esperienza dell’animazione e dal teatro, il pubblico è fondamentale, ne ho bisogno. 

E poi, alla fine c’è l’emozione della diretta e del live! Ti senti che non si torna indietro, è one shot! A livello emotivo non è un momento semplice, ho visto persone bloccarsi totalmente.
Ricordo le prime volte che ho fatto la consegna della busta a “C’è Posta per Te”: dovevo fare solo tre domande.
Tanta era l’emozione che arrivavo li davanti e mi dimenticavo tutto!!


3 –  La passione per il proprio lavoro può essere tanto importante e forte da abbattere barriere o limiti personali?

Bisogna lavorarci molto. 
Io avevo talmente tanta passione e voglia di lavorare nei villaggi turistici che ero riuscito a superare l’ostacolo della timidezza. Però non nego che il primo anno ero in difficoltà, vedevo persone molto più spigliate di me e molto più aperte. 
Penso che bisogna avere un grande sogno in cima ma non avere fretta di raggiungerlo e non fare mai il passo più lungo della gamba. Anche spinto dalla passione andare avanti ma a piccoli passi, piano piano.


4 –  Dai un consiglio a tutti quei giovani ragazzi che vogliono approcciare al mondo dell’intrattenimento ma sono caratterialmente “un pò timidi”.

La timidezza… spesso e volentieri pesiamo troppo quello che gli altri dicono o pensano di noi.
Non bisogna paragonarsi o non sentirsi non all’altezza. Non dobbiamo vivere la vita con la freccia puntata verso di noi attenti ai giudizi di tutti.  Bisognerebbe girare questa freccia e proporre sé stessi agli altri.

Per esempio quando comunichi con una persona e sei timido, non ti arrivano le parole e la tua testa elabora duemila pensieri al minuto, pensi a cosa dire e a come dirlo.
Il mio consiglio è: CALMA e guarda negli occhi la persona. 
Se pensiamo di dover piacere a tutto il mondo è praticamente impossibile. Si può piacere o non piacere, accettarsi è fondamentale. Impara a strutturare il pensiero e il discorso in maniera un po’ più semplice così sarai più sicuro. 

Infine, quando comunichi a un pubblico durante un evento o su un palcoscenico, ricorda che hai davanti uno specchio. Le persone ti comunicano e ti mostrano, tramite il loro stato d’animo, quello che stai trasmettendo tu a loro. È nelle tue mani poter cambiare la loro attitudine.


5 – Se avessi un super potere, quale sarebbe e come lo utilizzeresti sul tuo lavoro?

Se avessi un superpotere mi piacerebbe volare per poter lavorare qui, a New York o Londra anche nello stesso giorno. Sarebbe bellissimo!
Un altro superpotere sarebbe poter parlare tutte le lingue del mondo, dall’arabo al tedesco per diventare MONDIALE!

A parte gli scherzi, servirebbero diversi poteri nel mondo del lavoro a partire dall’etica, la parola data, il rispetto per le persone con le quali lavori e con i clienti.

Ho visto questi valori negli attori e ospiti americani che venivano a “C’è Posta per Te”. Dedicavano il loro tempo a tutti, dalle persone nel dietro le quinte, alla signora delle pulizie, si dedicavano totalmente al pubblico. Robert De Niro è stato 45 minuti a parlare con gli ospiti, tanto che abbiamo dovuto portarlo via noi o sarebbe andavo fuori a cena con loro… 


Credits 
Intervistatore: Sara Fuoco 
Instagram: @sarafuoco 

Intervistato: Maurizio Zamboni
Instagram: @mauriziozamboniofficial

Illustrazione di: Carlotta Egidi
Instagram: @carlottaegidi89

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