Un caffè con… Davide Baldi – CEO & Founder DUDE

Davide è CEO & Founder di DUDE, un brand indipendente che opera con cinque società diverse. È attiva nel mondo dell’advertising con un paradigma ibrido tra agenzia di comunicazione e casa di produzione, produce contenuti originali per broadcaster e cinema, organizza eventi culturali e real life entertainment.
Ha insegnato Creative Advertising al workshop internazionale della Nuova Accademia di Belle Arti a Milano.

Ci piace scoprire le storie delle persone e raccontarvele! Preparate un buon caffè e buona lettura.


Sono stato bocciato a parecchi esami. Un mio amico, invece, li ha passati tutti a pieni voti. Ora è ingegnere e lavora in Microsoft. Io sono il proprietario

Bill Gates

1 – Chi è Davide Baldi? Che lavoro fa e cosa gli piace fare nel tempo libero?

Davide è un ventenne nato quarant’anni fa a Genova. Positivo per natura e iperattivo per sfortuna, s’è dannato tutta la vita per combinare qualcosa ed è convinto di non aver fatto ancora niente.

Oggi è Founder e CEO di DUDE, un brand indipendente che opera con 5 società diverse nel mondo dell’advertising, negli original content per i broadcaster, nel cultural and game entertainment. Tante belle parole inglesi che servono a confondere i suoi genitori così pensano che stia facendo veramente qualcosa. Nel tempo libero invece gli piace complicarsi la vita e ci riesce particolarmente bene. Dovrebbe crearci un mestiere.


2 – Prima di DUDE hai studiato economia marittima e trasporti e hai lavorato per una testata economica. Alle spalle hai un percorso formativo totalmente differente rispetto al lavoro che fai oggi. Se tornassi indietro, rifaresti tutto o cambieresti qualcosa?

Ho ben 2 motivi validi per dire che “No, non cambierei una virgola”. 

Primo, perché se tornassi indietro, sarei io in quel momento nelle stesse circostante, con le stesse informazioni. Quindi se ho fatto quella determinata scelta, giusta o sbagliata che sia, la rifarei, altrimenti non l’avrei fatta (forse un po’ troppo filosofico, non so se ho reso l’idea). 

Secondo, sono fortemente convinto di essere quello che sono non grazie alle scelte giuste, ma a quelle sbagliate, a tutti gli errori e gli incidenti di percorso. Solo così si impara e si diventa quello che si è. Trovo gli insuccessi più preziosi dei successi, almeno per crescere come persona. 


3 – Quanto è importante appassionarsi del proprio lavoro per avere successo e fare carriera?

Per me è tutto e non potrei dire altrimenti, ne sono l’esempio più lampante. Precisiamo, sto parlando dell’appassionarsi, il successo non so cosa sia. Non sono certo nella posizione di dire che sono un esperto di quello che faccio, anzi. E non vale solo per DUDE, ma per tutto quello che ho combinato nella mia vita. Se non fosse per l’entusiasmo che metto in ogni singola cosa, non avrei mai potuto portare a casa quelle piccole soddisfazioni che ho alle spalle. 

Per me, tra un esperto con poca passione e un neofita con tantissima passione, vincerà sempre il secondo.


4 – Ci hai raccontato che DUDE è nata tra le mura di una cameretta, dalle 21 alle 5 del mattino. Oggi conta una sede a Milano e una a Londra, per un totale di circa 80 dipendenti. Come si arriva a un traguardo del genere? Quali aspetti sono fondamentali?

Ed eccoci alla passione! Perché in quella cameretta e quegli orari li abbiamo fatti tutti i giorni per due anni. Eravamo in due, oltre a una manciata di amici che ci gravitava intorno. Solo la voglia e la passione ci ha portato ad arrivare dove siamo ora. Di certo con una formazione in Economia Marittima e Trasporti non posso dire di essere un esperto di comunicazione. E ben che meno avevamo in mente di fare DUDE.

Semplicemente avevamo voglia di dimostrare per primi a noi stessi che potevamo fare qualcosa di diverso e che potevamo divertirci nel farlo. Qui entra in gioco un secondo elemento fondamentale: l’incoscienza. Se non ci metti quella sana pazzia per andare oltre gli ostacoli, osare qualcosa di più e prenderti un bel po’ di rischi, allora difficilmente riuscirai a fare qualcosa di nuovo, unico o speciale.

Ci sono delle scelte che abbiamo preso all’epoca che a ripensarci adesso mi si gela il sangue, ma “fortunatamente” adesso sono qui a parlarne e ne parlo per quelle scelte da pazzi. Da ultimo le persone. Per me in DUDE non ci sono dipendenti, ma compagni di viaggio. Io vivo DUDE come un’avventura e ho la fortuna di farla con delle persone fantastiche, incredibilmente competenti (sì, loro lo sono) e umanamente speciali.


5 – Se avessi un super potere, quale sarebbe e come lo utilizzeresti sul tuo lavoro?

Solo uno?!
Con tutti i problemi che ci sono….Vorrei avere un raggio laser per rendere le persone felici. Tipo che appena ti colpisco ti passa l’incazzatura al volo e ridi, scherzi e abbracci tutti. Praticamente sparirebbero 2/3 dei partiti politici in un attimo.
Sul lavoro? Tutti felici. I clienti? Tutti felici. Sempre.


Credits    
Intervistatore: Sara Fuoco    
Instagram: @sarafuoco    

Intervistato: Davide Baldi
LinkedIn: Davide Baldi

Illustrazione di: Carlotta Egidi   
Instagram: @carlottaegidi89

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