Louis Vuitton sfila a Shangai. La moda diventa itinerante

La Maison salta la settimana della moda di Parigi e sfila davanti al pubblico esclusivamente cinese e in diretta mondiale.

Vista la difficoltà di viaggiare in questo momento storico, il brand ha pensato bene che se il pubblico non può andare alla sfilata, la sfilata va dal pubblico.

La moda diventa itinerante e si muove verso il pubblico.
In video o direttamente per mare, come è successo in occasione dell’evento: una serie di container si sono spostati su una chiatta in traversata oceanica fino alla lontanissima destinazione.

Siamo in estremo Oriente, a Shangai e la scenografia è faraonica.
La serie di container rossi monogrammati sono stati posizionati di fronte all’Oil Tank Art Center di Shanghai, fungendo così da sfondo e da backstage (i modelli sono usciti da lì).

Intorno agli enormi container, in versione gonfiabili alti una decina di metri sono posizionati i personaggi del cartone animato di lancio del progetto.

La passerella invece è attraversata da nuvole, gabbiani e dragoni.

La colonna sonora è di Lauryn Hill, che si esibisce live in collegamento dagli Stati Uniti.

Il riutilizzo e il green sono il concept della collezione: 30 look creati ex-novo, 25 ripresi dalle passate collezioni e 25 prodotti con i materiali rimasti in magazzino dalle scorse stagioni.

Il viaggio dei container continua verso la seconda e ultima tappa, prevista a Tokyo per il 2 settembre. 

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