Nel cuore di CityLife, tra il parco e le architetture contemporanee che hanno ridisegnato uno dei quartieri più riconoscibili di Milano, c’è un edificio che porta con sé oltre un secolo di storia della città. È l’ex Padiglione 3 della Fiera Campionaria, conosciuto come Palazzo delle Scintille e oggi denominato CityOval Milano.
LA STORIA
Nato nel 1923 come Palazzo dello Sport, l’edificio è stato concepito fin dall’origine come uno spazio polifunzionale: un luogo destinato a ospitare manifestazioni sportive, esposizioni, saloni, concerti, spettacoli e grandi eventi. Una vocazione che oggi torna al centro del progetto di riqualificazione promosso da CityLife e Generali.
La struttura mette a disposizione circa 8.200 mq di superficie coperta, con una grande arena ovale di oltre 4.000 mq, una cupola che raggiunge circa 30 metri di altezza e una capienza massima indicativa di circa 3.800 persone. Ma il vero elemento distintivo di CityOval è il rapporto tra la dimensione dello spazio e la sua storia: una grande architettura storica che viene adeguata alle esigenze contemporanee degli eventi senza perdere gli elementi che la rendono immediatamente riconoscibile.
Palazzo delle Scintille nasce nel 1923 su progetto dell’architetto Paolo Vietti Violi, inizialmente come Palazzo dello Sport. L’idea alla base del progetto era quella di realizzare una struttura versatile, in grado di accogliere attività molto diverse: corse ciclistiche e motociclistiche al coperto, eventi sportivi, esposizioni, saloni dell’auto, concerti, manifestazioni teatrali e conferenze. Una vocazione multifunzionale che, a distanza di oltre cento anni, continua a essere uno degli elementi centrali dell’identità di CityOval.
Negli anni Trenta, con la costruzione della Fiera Campionaria nell’area oggi occupata da CityLife, l’edificio viene inglobato nel complesso fieristico e assume il nome di Padiglione 3. Nel corso della sua storia ha ospitato eventi sportivi, manifestazioni e importanti saloni legati alla Fiera. Tra gli appuntamenti ricordati nella storia dello spazio ci sono la Sei Giorni di Milano e i saloni dell’auto, della nautica e dell’aeronautica. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’edificio viene parzialmente distrutto e successivamente ricostruito con materiali e tecniche differenti rispetto alla struttura originaria. Anche il mondo dello spettacolo ha avuto qui un suo capitolo: nel 1946 gli spazi furono utilizzati dalla Scala durante il periodo in cui il teatro era in ricostruzione.

La trasformazione più recente dell’edificio passa prima dal recupero delle facciate. Tra il 2017 e il 2018 CityLife realizza un importante intervento di restauro, riportando alla luce il disegno architettonico di ispirazione tardo-liberty. Nel 2019 l’edificio viene acquisito da Generali Real Estate attraverso una vendita all’incanto promossa dal Comune di Milano ed entra a far parte del patrimonio immobiliare del Gruppo e del quartiere di CityLife. Nel 2020 la facciata Ovest viene inoltre interessata dall’installazione artistica di Maurizio Nannucci, nell’ambito del progetto ArtLine Milano. Poi arriva la pandemia. Nel 2021 il Palazzo delle Scintille viene messo gratuitamente a disposizione di Regione Lombardia e Comune di Milano e diventa il più grande hub vaccinale d’Italia, trasformandosi ancora una volta in una struttura al servizio della città.
LA LOCATION
Oggi la sua nuova identità è CityOval Milano: il nome richiama la forma della grande cupola e quella dell’arena centrale, riprendendo l’elemento architettonico che più caratterizza l’edificio.
Per chi lavora negli eventi, il punto di partenza è naturalmente la grande arena centrale.
Sono oltre 4.000 i mq disponibili per l’arena, all’interno di una struttura che raggiunge circa 88 x 55 metri. La cupola arriva a circa 30 metri di altezza, mentre l’altezza libera interna raggiunge i 18 metri. La capienza massima indicativa è di circa 3.800 persone. La dimensione permette di immaginare configurazioni differenti a seconda del format: eventi corporate, convention, esposizioni, lanci di prodotto, manifestazioni sportive, spettacoli, concerti e appuntamenti legati a moda, design e cultura.


La caratteristica architettonica più evidente resta però la grande cupola, che sovrasta l’arena e ne determina l’identità. Il progetto di riqualificazione ha previsto interventi di consolidamento sulla cupola e sul solaio di copertura, insieme all’adeguamento degli impianti e dei servizi agli standard tecnologici contemporanei. L’obiettivo è mantenere leggibile l’architettura storica dell’edificio, introducendo al tempo stesso le infrastrutture necessarie per renderlo utilizzabile come spazio per eventi contemporanei.
Uno degli aspetti più interessanti per chi si occupa di produzione è la possibilità di lavorare sull’arena con configurazioni differenti. CityOval dispone di una fornitura elettrica dedicata agli eventi pari a 400 kW in bassa tensione, con torrette a pavimento dotate di alimentazioni locali. Questo permette di distribuire l’alimentazione direttamente all’interno dell’area e di adattarla alle diverse configurazioni di evento. Per manifestazioni che richiedano potenze superiori, è prevista la possibilità di installare un gruppo elettrogeno esterno da collegare alla linea di distribuzione a servizio dell’arena. Anche la copertura può essere utilizzata in funzione degli allestimenti: le travi possono servire per appendere elementi di arredo, mentre per elementi più pesanti possono essere predisposte strutture a traliccio, con fornitura a carico del tenant, negli appositi punti di appoggio.
La filosofia progettuale è quindi quella di mantenere il più possibile flessibile lo spazio, evitando di vincolarlo a una dotazione fissa e lasciando agli allestimenti la possibilità di adattare l’arena alle necessità del singolo evento. Il progetto comprende inoltre sistemi di illuminazione e diffusione sonora e predisposizioni tecniche pensate per supportare differenti configurazioni.
Oltre all’arena, CityOval comprende una serie di spazi accessori e un primo piano destinato alla ristorazione, con circa 3.700 mq previsti per questa funzione. La connettività verticale dell’edificio è stata razionalizzata con la realizzazione di un nuovo corpo scale e di una nuova lobby sul lato prospiciente piazza Burri, con l’obiettivo di rendere più agevole l’accesso al primo piano.
Gli ingressi dell’area eventi sono da piazza Alberto Burri e piazza Sei Febbraio.


La posizione all’interno di CityLife completa il quadro: CityOval si inserisce infatti in un quartiere caratterizzato dalla presenza del parco, delle residenze, delle tre torri e di una forte concentrazione di attività direzionali, commerciali e culturali.
CityOval è pensato come uno spazio multifunzionale e, in questo senso, torna a dialogare con la sua funzione originaria. La struttura può ospitare eventi legati a moda, innovazione e design, ambiente e sostenibilità, sport e tempo libero, cultura, arte e spettacolo, oltre a mostre d’arte, iniziative dedicate alla scienza e alla cultura del cibo e altri eventi espositivi.
Per il settore corporate significa avere a disposizione una grande arena nella quale costruire convention, presentazioni, celebrazioni e format esperienziali. Per moda e design, la dimensione e la struttura dell’edificio consentono di lavorare su allestimenti di grande scala. Per arte e cultura, lo spazio può diventare una grande area espositiva o performativa. Lo sport, infine, rappresenta una continuità quasi naturale con la storia del Palazzo delle Scintille.
È proprio questa versatilità a definire oggi CityOval: una grande piazza coperta, con un’architettura riconoscibile e una struttura tecnica pensata per essere interpretata di volta in volta dal progetto dell’evento.
CityOval Milano in numeri
Superficie coperta: circa 8.200 mq
Arena: oltre 4.000 mq
Dimensioni arena: circa 88 x 55 m
Altezza libera interna: 18 m
Altezza cupola: circa 30 m
Capienza massima: circa 3.800 persone
Potenza elettrica dedicata agli eventi: 400 kW in bassa tensione
Primo piano destinato alla ristorazione: circa 3.700 mq
Ingressi area eventi: piazza Alberto Burri e piazza Sei Febbraio
