Un caffè con… Catia Franco – Production Director

Bocconiana con Laurea in Economia Aziendale e Master nella Gestione delle Imprese Turistiche, Catia è da sempre innamorata del mondo degli eventi, coniuga quotidianamente la vita personale di moglie e mamma di due maschietti ormai adolescenti, con quella professionale. Ha ereditato la caparbietà e la correttezza del papà nel portare sempre a termine i propri impegni e la tenacia della mamma maratoneta che ancora oggi le insegna il valore della disciplina e dell’impegno per raggiungere i propri obiettivi.
Attualmente ricopre il ruolo di Direttore di Produzione in Rossoevolution, società leader di mercato nel settore degli eventi.

Caffè alla mano e buona lettura!


Un gruppo diventa una squadra quando ogni membro è certo di poter contare sugli altri compagni

1 – Hai lavorato da sempre nella produzione eventi e oggi ricopri un ruolo di direzione. Quanto reputi importante fare team e fare squadra? Quali sono i valori per te fondamentali per un team di successo?

La produzione di eventi è un lavoro che richiede una stretta collaborazione tra molteplici attori. Avere un ruolo direttivo mi fa capire ogni giorno quanto sia fondamentale creare squadra. Ogni persona porta con sé competenze uniche che, combinate fra loro, creano un gruppo di lavoro più forte e versatile. Un team basa il suo successo sull’ascolto, sulla fiducia reciproca, sul rispetto del lavoro di tutti, su una buona comunicazione e,  non meno importante, sul confronto continuo. Questo mix permette di affrontare anche le sfide più complesse. Nel mio ruolo mi impegno costantemente a coltivare questi valori all’interno del team, con l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro stimolante e gratificante, facilitando così il raggiungimento degli obiettivi prefissati.


2 – Nel tuo percorso lavorativo, c’è stata una persona in particolare che ti ha aiutato o ha influenzato la tua crescita nel settore? Puoi raccontarci come questa esperienza è stata importante per te e quanto ritieni fondamentale la fiducia per la crescita di una risorsa nel tuo team oggi?

Si c’è stata. Ancora oggi, anche se non lavoriamo più insieme, è una figura costante nella mia vita.
Ha svolto un ruolo cruciale nella mia formazione professionale. La fiducia che ha riposto in me ha fatto sì che, giorno dopo giorno, io acquisissi sempre più responsabilità. Stando sempre un passo indietro, ma facendomi sempre sentire la sua presenza, mi ha sempre stimolata a credere nelle mie capacità. Mi ha insegnato ad imparare dagli errori, a lavorare per migliorare i miei punti deboli, motivandomi a dare non solo il meglio di me ma anche ad essere sempre pro attiva. Con il suo esempio mi ha fatto capire quanto sia importante lavorare all’interno di un team motivato.

Ancora oggi, a distanza di anni, mi impegno ad essere per il mio team quello che lei è stata per me. Far sentire la mia presenza senza essere ingombrante, ascoltare e supportare aiutandoli nella loro crescita lavorativa è una delle mie priorità. Credo infatti che rispetto,  fiducia e collaborazione all’interno di un team siano fondamentali anche per migliorare la produttività aziendale.


3 – Come si è evoluto il tuo ruolo negli anni? C’è qualcosa che oggi non fai più e che ti manca o che vorresti rivivere ogni tanto?

Nel corso degli anni il mio ruolo si è evoluto passando dalla sola operatività  ad un ruolo di coordinamento e gestione, fino ad arrivare, oggi,  ad un ruolo direzionale. Un’evoluzione quasi naturale. Lungo tutto il mio percorso lavorativo, ho avuto l’opportunità di sperimentare, mettere in atto le mie competenze anche a livello gestionale. Il mio nuovo ruolo ha portato con sé nuove situazioni, responsabilità diverse e, spesso, anche tante sfide personali.

Quello che a volte  mi manca  rispetto al passato è vivere l’evento dal vivo: l’energia che deriva dalla scarica di adrenalina e il rapporto speciale che si crea in quei momenti tra tutto il team per il raggiungimento del risultato finale. Quando possibile, cerco ancora  di esserci  per rivivere questi momenti. Questo mi aiuta a mantenere una prospettiva completa e a valorizzare tutte le esperienze che ho vissuto e sto vivendo lungo il percorso.


4 – Cosa ami di più e cosa trovi a volte insopportabile del tuo lavoro? Quali consigli daresti a chi si affaccia per la prima volta nel settore degli eventi?

Del mio lavoro amo la collaborazione e l’interazione tra diversi ambiti lavorativi che arricchiscono la mia esperienza e mi permettono di impiegare le mie competenze di Economia integrando ed ampliando la mia visione. Amo la dinamicità, l’evoluzione continua, il sapere che ogni giorno sarà diverso da quello precedente perchè arricchito da nuove conoscenze e da esperienze diverse. Amo vedere negli occhi dei colleghi la soddisfazione per i risultati raggiunti. Progettare, costruire, dare vita e vivere un evento dopo mesi di pianificazione, impegno e duro lavoro. Tutto ciò è molto gratificante. Amo condividere ogni successo che non nasce mai dal singolo ma da un continuo lavoro di team. Un team dove non si gareggia per primeggiare ma si lavora con un’unica visione.

Nel lavoro come nella vita non amo la mancanza di educazione e di rispetto e lo sminuire l’importanza del lavoro altrui. Per me questi sono valori imprescindibili che sono contenta di condividere con la società per la quale lavoro. Ai giovani colleghi dico sempre che non ci si deve approcciare a questo settore solo perché innamorati di quello che rappresenta. Dico loro di provare a conoscerlo e sperimentarlo, per capirne la vera essenza e comprendere se realmente è il lavoro dei loro sogni. Anche perchè si tratta di un lavoro estremamente impegnativo.

Suggerisco sempre di essere curiosi, di assorbire quanto più possibile, di osservare e apprendere da chi ha più esperienza, di non avere paura di fare domande. Li sprono a sentirsi parte attiva dell’intero processo perché possono dare tanto grazie alle loro competenze, alla loro mente più fresca e al loro essere nativi digitali.


5 – Se avessi un super potere quale sarebbe e come lo utilizzeresti sul tuo lavoro?

Essere mamma e riuscire a coniugare la vita privata e professionale in un settore così dinamico non è già un super potere?!?!
Se potessi scegliere vorrei avere come super potere la capacità di ispirare le persone a dare il meglio, accendere in loro la passione, aiutandoli a scoprire e ad inseguire i loro sogni.


Credits

Intervistatore: Sara Fuoco
Instagram: @sarafuoco
LinkedIn: Sara Fuoco

Intervistato: Catia Franco
LinkedIn: Catia Franco
Instagram: @c.f.76

Illustrazione di: Carlotta Egidi
Instagram: @carlottaegidi89