Arena Santa Giulia: la nuova casa dell’hockey e degli eventi a Milano

Milano si prepara ad accogliere una delle sue novità più attese in vista dei Giochi Olimpici Invernali del 2026: l’Arena di Santa Giulia. Situata nel quartiere sud‑est della città, questa nuova struttura nasce non solo come impianto sportivo, ma come uno spazio pensato per vivere tutto l’anno, un luogo in cui sport, musica e cultura potranno convivere anche dopo la conclusione dei Giochi.

La realizzazione dell’arena si è svolta in tempi record, gli architetti e ingegneri hanno trasformato un’area in piena riqualificazione urbana in un polo capace di ospitare grandi eventi internazionali. L’Arena di Santa Giulia si sviluppa su più livelli e copre una superficie di circa 82 mila metri quadrati, con ulteriori 10 mila metri quadrati di spazi esterni dedicati a eventi all’aperto e piazze attive. La capienza massima può arrivare fino a 16.000 persone, mentre durante le Olimpiadi sono previsti circa 11.800 spettatori, con spazi dedicati a tribune stampa, ospiti istituzionali e accrediti. La pista di hockey, cuore dell’impianto, misura i classici 60 per 26 metri utilizzati a livello internazionale.

L’arena è collegata alla rete dei trasporti cittadini, garantendo accesso rapido e sicuro anche durante gli eventi di grande affluenza. Dal punto di vista architettonico, la forma dell’edificio è un elemento distintivo: il volume ellittico è avvolto da tre anelli metallici che sembrano fluttuare uno sull’altro, una scelta estetica che richiama in chiave contemporanea l’antico anfiteatro romano e che, grazie all’integrazione con sistemi LED, contribuirà a trasformare la facciata in un elemento scenografico capace di dialogare con la luce e gli eventi ospitati. Sotto la piazza sono stati ricavati diversi livelli di parcheggio sotterranei e un garage multipiano con migliaia di posti auto, componente progettata con flessibilità tale da poter essere riconvertita, in futuro, in spazi per uffici o nuove funzioni urbane qualora l’area diventi più pedonalizzata.
Durante i Giochi, l’Arena di Santa Giulia sarà uno dei punti nevralgici dell’hockey su ghiaccio, ospitando sia il torneo maschile sia quello femminile, fino alle finali con le medaglie d’oro in palio. Prima dell’inizio ufficiale dei Giochi, l’impianto verrà testato con eventi agonistici reali come la Final Four del Campionato di Serie A e la Coppa Italia, per verificare operatività, logistica e gestione del pubblico.

Ma la vera sfida del progetto è trasformare l’arena in un motore culturale e di intrattenimento anche dopo i Giochi. CTS Eventim, partner nella gestione dell’impianto, ha previsto decine di eventi ogni anno, dai concerti ai grandi spettacoli, facendo dell’Arena di Santa Giulia una delle principali sedi per la musica live in Italia. La visione è di ospitare oltre 100 appuntamenti all’anno, con una predominanza di concerti (circa il 70% della programmazione) e una quota significativa dedicata a sport indoor, eventi corporate e manifestazioni culturali.

In questo modo, Milano non si limita a costruire un impianto olimpico, ma progetta una vera e propria eredità urbana: un luogo che, oltre a ospitare le sfide sportive del 2026, continuerà a vivere e a far vivere la città, trasformandosi in un punto di riferimento per sport, musica e cultura. L’Arena di Santa Giulia promette così di essere un simbolo di Milano che guarda al futuro, capace di coniugare innovazione, spettacolo e partecipazione collettiva.